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Un secondo arcivescovo tedesco elogia le marce omosessuali

L’arcivescovo di Amburgo Stefan Heße ha espresso il proprio sostegno alle marce del “Christopher Street Day”, descrivendole come “un segno tangibile del fatto che ogni persona debba essere rispettata nella propria dignità”.

A seguito del mortale attentato della scorsa settimana durante la marcia a Berlino, monsignor Heße ha dichiarato alla KNA il 30 luglio che è importante non lasciarsi intimidire dall’odio e dalla violenza. Ha aggiunto che gli omosessuali meritano rispetto, protezione e «la libertà di vivere apertamente».

Sabato sono previste altre marce dell’orgoglio a Amburgo e a Bonn.

A seguito dell’attacco, l’arcivescovo di Berlino Heiner Koch aveva descritto la marcia come una «celebrazione gioiosa e commovente».

In occasione di tali marce, i partecipanti sfilano parzialmente o completamente nudi, indossando maschere di animali o abbigliamento sadomasochista, esibendo apertamente la cultura fetish o mettendo in scena altre performance sessualmente perverse.

Immagine: Stefan Heße, © Martin Kraft, wikipedia, CC BY-SA, Traduzione AI
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N.S.dellaGuardia

Continua la sfilata dei diversamente bergoglioni...

Non Nobis

dopo secoli di moralismo ipocrita, è positivo che la Chiesa smetta di demonizzare il sesso.. però adesso esagera nell'altro verso e allontana i fedeli più tradizionalisti

Another ricchion.